
Perché abbiamo smesso di produrre scaldacqua da bagno “usa e getta” I bagni rappresentano un vero incubo per gli dispositivi elettronici: c’è vapore abbondante, umidità costante, e regole di sicurezza rigorose che rendono ogni installazione un vero problema. Per chi gestisce questi edifici, il problema principale si presenta ogni cinque anni circa. Di solito, quando l’elemento riscaldante si rompe, non si può fare altro che sostituirlo completamente. La maggior parte degli scaldacqua è chiusa hermeticamente, quindi bisogna smontare l’intero dispositivo dal muro e ricominciare da capo. È uno spreco di tempo e denaro. Abbiamo deciso di procedere in modo diverso. L’approccio “Sostituisci e vai” Invece di saldare tutti i componenti in un unico blocco permanente, abbiamo progettato gli scaldacqua in modo modulare. Immaginatevelo come una cartuccia: i tubi riscaldanti non sono collegati direttamente al telaio, ma scorrono semplicemente in una sede predisposta per loro, con terminali di connessione rapida. Quando un tubo si rompe dopo cinque anni di utilizzo, non è necessario gettare via l’intero dispositivo. Basta semplicemente sostituire il tubo rotto con uno nuovo. In questo modo, un lavoro che richiedeva ore di lavoro manuale diventa qualcosa che si può completare in pochi minuti. Proteggere dall’acqua La protezione contro l’acqua non consiste semplicemente nel coprire i cavi con un rivestimento plastico. Questo non risolve affatto il problema. Utilizziamo sigillanti certificati per ogni punto di connessione, così da evitare che il vapore danneggi i terminali. Inoltre, utilizziamo materiali in vetro di quarzo per i tubi riscaldanti: questi materiali resistono molto meglio all’umidità rispetto ai materiali più economici. Inoltre, questi dispositivi sono molto veloci. In un bagno piccolo, non si vuole certo aspettare venti minuti perché l’aria si riscaldi. Questi dispositivi raggiungono la temperatura massima in pochi secondi, quindi si percepisce subito il calore non appena si preme l’interruttore. Gli svantaggi (perché ce ne sono sempre) Costruire i dispositivi in questo modo significa che dobbiamo prestare molta attenzione alla corretta posizionazione dei componenti. Poiché i tubi non sono fissati in modo permanente, il contenitore deve essere perfettamente preciso. Se il modulo si sposta anche solo di poco, il raggio di calore non colpisce il punto giusto e l’efficienza del dispositivo diminuisce. Inoltre, non si possono utilizzare semplicemente dei tubi qualsiasi: bisogna assicurarsi che la potenza e la tensione siano compatibili con quelle del dispositivo originale, altrimenti si potrebbe interrompere il circuito. Ma onestamente? È un piccolo prezzo da pagare. È meglio sostituire una parte economica piuttosto che l’intero dispositivo costoso. In questo modo, si conserva il dispositivo sul muro e si sostituisce soltanto quella parte che si è effettivamente deteriorata.